I Più Famosi Impressionisti >> Edgar Degas

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EdgarDegas

 

Hilaire German Edgar Degas ([i'lɛʁ ʒɛʁ'mɑ̃ ɛd'gaʁ də'ga]; Parigi, 19 luglio 1834 – Parigi, 27 settembre 1917) è stato un pittore e scultore francese.
Edgar Degas proveniva, dal lato paterno, da una famiglia illustre, i De Gas: era questa l'ortografia originale del cognome,[N 1] che si rintraccia anche in alcuni documenti cinquecenteschi anche come «De Gast» e «De Guast». I De Gas erano una nobile famiglia della Linguadoca i cui membri erano cavalieri del prestigioso ordine degli Orleans, donde l’istrice al centro del loro stemma nobiliare. In virtù di questa affiliazione si stabilirono a Meung, nella provincia dell’Orleans, dove nacque René Hilaire, nonno del pittore.
Durante i burrascosi trascorsi della rivoluzione francese René Hilaire De Gas, inviso con la fazione repubblicana, vide la propria promessa sposa essere condannata a morte in quanto accusata di essere nemica della Nazione. Grazie a una soffiata[N 2] anche René seppe di essere un candidato alla ghigliottina e per questo motivo si rifugiò a Napoli, nel Regno delle Due Sicilie, chiedendovi asilo in qualità di aristocratico e di perseguitato politico. Nella città partenopea René mantenne un atteggiamento politicamente acquiescente e preferì piuttosto consolidare la propria situazione economica sfruttando le proprie doti naturali di agente di cambio e fondando un istituto bancario di successo: arrivò persino a diventare il banchiere personale di Gioacchino Murat. Egli non solo arrivò a costruire un ingente patrimonio finanziario – arrivò persino ad acquistare l’intero palazzo Pignatelli di Monteleone, un immobile di cento stanze nel pieno cuore del centro storico di Napoli – ma intrattenne anche una fitta rete di rapporti sociali con varie famiglie nobili napoletane, al punto di uscire praticamente illeso dai vari sovvertimenti politici che si succedettero nella penisola italiana nel corso dell’Ottocento.
René Hilaire, inoltre, diede avvio al ramo napoletano del casato De Gas. Nonostante la sua intensa attività bancaria, infatti, egli non trascurò affatto i piaceri amorosi, e nella città partenopea si sposò con la livornese Giovanna Teresa Freppa, generando con lei ben sette figli, di cui quattro maschi e tre femmine. Fra questi vi era Auguste (1809-1879), futuro padre del pittore, destinato a diventare il direttore della filiale parigina della banca paterna e a sposarsi con Célestine Musson nel 1832. Auguste, oltre ad appartenere a pieno titolo alla grande borghesia bancaria francese, era un uomo di raffinata cultura e si interessava all’arte e alla musica con grande sensibilità: non a caso, era un assiduo frequentatore del Louvre, densissimo di capolavori dopo le ruberie e le spoliazioni napoleoniche. Più modesta, ma non priva di valore, era invece la famiglia materna: la Musson, infatti, era di origine creola, e il padre – nativo di Port-au-Prince, ad Haiti – si era poi trasferito a New Orleans, nella Louisiana, diventando un facoltoso mercante del cotone e accumulando una piccola fortuna in piantagioni.
Edgar Degas nacque il 19 luglio 1834, primogenito di Auguste e di Célestine Musson. Funestato dalla precoce morte della madre, scomparsa nel 1847, nel frattempo iniziò gli studi classici al prestigioso liceo parigino Louis-le-Grand,[N 3] dove strinse amicizia con Henri Rouart e con Paul Valpinçon, figlio di un famoso collezionista che, nelle proprie raccolte di dipinti, annoverava persino la Bagnante di Ingres. Dopo aver conseguito il baccalauréat il 27 marzo 1853, decise tra molti dubbi di avviarsi agli studi di giurisprudenza alla Sorbona, ai quali dedicò un impegno molto discontinuo. Tuttavia, non provò mai un forte interesse per la disciplina – studiata più che altro per assecondare le volontà paterne – e, anzi, ben presto manifestò una sincera vocazione per le belle arti, che ebbe agio di approfondire già pochi giorni dopo la laurea, quando si registrò come copista al Louvre.
Il padre, che sperava di avviare Edgar alla carriera da magistrato, inizialmente osteggiò la vocazione artistica del figlio, ma in breve tempo mutò atteggiamento e l'assecondò con calore ed energia, a patto che vi si dedicasse con impegno. Degas non poteva sperare di meglio, e trascorreva lunghi pomeriggi al museo del Louvre per ammirare i maestri del Rinascimento italiano. Caso raro per gli artisti della sua generazione, Degas studiò infatti con attenzione i maestri del passato. Ingres, in particolare, fu oggetto di una vera e propria venerazione da parte del giovane, che ne ammirava la straordinaria purezza del disegno; arrivò persino a conoscerlo personalmente grazie all'intercessione di Valpinçon, che come abbiamo già accennato, possedeva la Bagnante (circa l'influenza di Ingres su Degas, si veda infra, al paragrafo Degas e il passato § Ingres).
A questo punto Degas, divenuto un autodidatta colto ed entusiasta, fu allocato dal padre sotto la guida di Félix-Joseph Barrias, pittore di modesta levatura che lo avviò allo studio dei nudi e alla pittura di storia. Sentendo forse come inconcludenti gli insegnamenti del Barrias, che in effetti non gli lasciarono tracce durevoli, Degas passò successivamente all'atelier di Louis Lamothe, brillante discepolo di Flandrin e di Ingres che era certamente più vicino alla sua sensibilità. Nel 1855, quando ormai l'innata vocazione artistica si era fatta preponderante, Degas riuscì a entrare nella prestigiosa École des Beaux-Arts, tempio dell'arte ufficiale dell'epoca. Egli, tuttavia, aveva ormai acquisito dimestichezza con gli strumenti del mestiere e perciò non tardò a sentirsi soffocato dalla sterilità del disegno accademico, da lui ritenuto inadeguato e mortificante. Fu per questo motivo che cessò di seguirne le lezioni dopo neanche sei mesi di frequentazione, nonostante le amicizie importanti che vi avesse stretto (fra i tanti, Tourny, Bonnat, Delaunay, Ricard e Legros): egli, infatti, aveva perfettamente compreso che poteva ampliare i propri orizzonti formativi solo recandosi in Italia, così da studiare, sulle tracce di Ingres, l’arte antica e i maestri del Rinascimento.

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