I Più Famosi Impressionisti >> John Singer Sargent

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JohnSinger Sargent

 

John Singer Sargent (Firenze, 12 gennaio 1856 – Londra, 17 aprile 1925) è stato un pittore statunitense, considerato uno dei ritrattisti più significativi dell'Ottocento.
Prima della nascita del Sargent, il padre Fitzwilliam (nato nel 1820 a Gloucester, nel Massachusetts) era un chirurgo presso il Wills Eye Hospital di Philadelphia. Dopo la morte prematura della sorella maggiore di John, scomparsa alla giovane età di due anni, la madre, Mary (nata Singer) subì un violento tracollo fisico, che indusse la coppia a compiere frequenti viaggi all'estero, così da ritrovare la salute. Soggiornando a Parigi, i due si recarono in Francia, Germania, Svizzera e Italia, per poi fermarsi momentaneamente a Firenze a causa dello scoppio di un'epidemia di colera. Fu proprio nella città fiorentina che John venne alla luce, seguito un anno dopo da Mary e da quattro altri bambini, dei quali solo due sopravvissero al periodo prenatale.
Sin da subito John Singer Sargent diede prova della propria indole chiassosa e sanguigna: amava trascorrere il proprio tempo all'aria aperta, ed era un «accorto osservatore della natura», come ebbe modo di osservare il padre. Al contempo, mamma Mary riteneva che viaggiare in Europa, visitando ininterrottamente musei, gallerie d'arte e chiese, fosse il miglior modo per educare il figlio, sicché Sargent trascorse una fanciullezza nomade, non nel chiuso delle aule scolastiche bensì seguendo gli spostamenti della famiglia, in eterna peregrinazione tra le varie città europee. Lo stesso Sargent, una volta adulto, avrebbe riso dell'eterogeneità della sua formazione, ritenendosi «un americano nato in Italia, educato in Francia, che guarda come un tedesco, parla come un inglese e dipinge come uno spagnolo». Fu sempre Mary a intuire le inclinazioni artistiche del figlio e a valorizzarne il precoce talento: John, infatti, copiava con raro fervore le illustrazioni della madre o le vignette dell'Illustrated London News sulle navi. Fitzwilliam, dal canto suo, riteneva che quest'entusiasmo giovanile di John verso le navi fosse un promettente inizio di una carriera nel campo navale.
A tredici anni la madre rilevò che John «disegnava piuttosto bene, e aveva un occhio molto rapido e giusto. Se potessimo permetterci di offrirgli delle lezioni veramente valide, diventerebbe in breve tempo un piccolo artista». Fu sotto questi impulsi che Sargent venne avviato allo studio dell'acquarello a Roma, sotto la guida del paesaggista tedesco-americano Carl Welsch. Malgrado la sua erudizione scolastica fosse ben lungi dall'essere completa, Sargent divenne in breve tempo un giovane cosmopolita e dinamico, con un gusto contagioso per l'arte, la musica e la letteratura. Parlava fluentemente l'italiano, il francese e il tedesco, coltivava con passione lo studio del pianoforte e sviluppò ben presto un animo «testardo, curioso, determinato e forte» ma anche timido, generoso e modesto, ereditando le peculiarità sia della madre che del padre. Nel frattempo informò anche personali orientamenti di gusto, soprattutto a Venezia, dove visse a contatto con le opere dei grandi maestri del passato: nel 1874 scrisse: «a Venezia ho avuto l'opportunità di ammirare Tintoretto e di considerarlo secondo solo a Michelangelo e Tiziano».
Dopo aver avviato i propri studi a Roma Sargent li proseguì all'Accademia di Belle Arti di Firenze, per poi perfezionarsi sotto la guida di Carolus-Duran, artista che al suo tempo godeva di grande popolarità per la sua maniera audace e per i suoi innovativi metodi didattici, i quali esercitarono un'influenza fondamentale sullo stile di Sargent. Grazie agli insegnamenti di Carolus-Duran Sargent approdò a uno stile facile e calmo, derivato anche dallo studio del pittore spagnolo Diego Velázquez.
Nel 1874 Sargent riuscì ad entrare alla prestigiosa École des Beaux-Arts di Parigi, dove frequentò con particolare dedizione i corsi di disegno, anatomia e prospettiva, vincendo persino un riconoscimento. Al di là dell'Accademia, tuttavia, il giovane John fu anche un appassionato autodidatta, e trascorse molto tempo a visitare gallerie d'arte e a dipingere in uno studio che condivideva con James Carroll Beckwith, artista con il quale intrecciò un'amicizia destinata a perdurare profonda.
In breve tempo Sargent raggiunse grande popolarità. Julian Alden Weir, studente di stampo accademico, lo avrebbe ricordato come un giovane di indiscusso talento («è uno degli studenti più talentuosi che io abbia mai incontrato: i suoi disegni eguagliano quelli degli antichi maestri», e grazie all'intercessione di Paul César Helleu egli poté godere dell'amicizia dei più illustri pittori del tempo, come Degas, Monet e James Abbott McNeill Whistler.
L'entusiasmo iniziale del Sargent era orientato prevalentemente alla pittura di paesaggio, come testimoniano i suoi primi dipinti, popolati da cieli sconfinati, scorci marini e boschi frondosi. Fu solo con l'apporto di Carolus-Duran che egli approdò alla ritrattistica, genere tradizionalmente considerato più prestigioso ma al contempo molto arduo. Dipingere ritratti, d'altro canto, era il modo migliore per dare un impulso decisivo alla propria carriera artistica, e agevolava certamente le commissioni e le esposizioni al Salòn, garantendo al contempo un facile guadagno.

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