I Più Famosi Impressionisti >> Valentin Alexandrovich Serov

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ValentinAlexandrovich Serov

 

Valentin Aleksandrovič Serov (in russo: Валентин Александрович Серов?; San Pietroburgo, 19 gennaio 1865 – Mosca, 5 dicembre 1911) è stato un pittore e ritrattista russo.
Lo stile di Valentin Serov è realistico, con i tratti dell'impressionismo russo, postimpressionismo e negli ultimi anni di vita anche dello stile liberty. Repin, uno di più grandi pittori russi del XIX secolo, affermò che, tra tutti i pittori russi, Serov era l'artista che nello stile pittorico, più si avvicinava a Rembrandt .
Nacque in una famiglia di musicisti e amanti dell'arte. Suo padre, Aleksandr Nikolaevič Serov, fu un famoso compositore e critico musicale che amava anche dipingere. All'età di 43 anni sposa una sua allieva di 17, Valentina Bergman (1846-1927). Valentin Serov, il loro unico figlio, visse la sua infanzia nell'ambiente artistico.
La loro casa era spesso un viavai di ospiti, pittori, scrittori e musicisti, tra i quali i più grandi scrittori russi: Turgenev e Dostoevskij; il famoso pittore Repin, lo scultore Antokol'skij, e il pittore Ge. Conosceva Franz Liszt, ed era un amico e grande ammiratore di Richard Wagner.
La madre del pittore era una femminista, con idee moderne per l'epoca e frequentava l'ambiente di studenti e di nichilisti. Da bambino Valentin non era nel centro dell'attenzione dei suoi genitori, che avevano la loro vita e interessi.
Suo padre morì nel 1871, quando Valentin aveva solo 6 anni. Sua madre non aveva nessuna intenzione di rinunciare alla vita sociale e alla musica, per cui si trasferì a Monaco di Baviera, lasciando il figlio presso una comunità di una sua amica, dove notarono la sua passione per il disegno.
La comunità venne chiusa un anno dopo, nel 1872, e la sua amica riportò il piccolo Valentin in Germania, da sua madre, la quale, non avendo il tempo a dedicare al suo figlio, lo affidò a una famiglia bavarese. Il caso volle che facesse conoscenza con un incisore e pittore tedesco, Karl Köpping (1848-1914), il quale, famoso per le sue incisioni sul vetro, divenne il suo primo insegnante.
Dopo aver notato il talento del figlio e su consiglio dello scultore Antokolskij, la madre di Valentin, nel 1874, decise di portarlo a Parigi dall'amico di famiglia Repin. A parte le lezioni di pittura, il piccolo Valentin era abbandonato a se stesso, e passava il tempo da solo, disegnando. Il suo carattere divenne con il tempo chiuso e riservato.
Nel 1875, Valentin Serov tornò in Russia assieme alla madre. Le estati le trascorsero ad Abramcevo, (una tenuta nei dintorni di Mosca), con la famiglia di Savva Mamontov, un noto industriale e mecenate, amante del bel canto, musica, teatro e pittura. Valentin iniziò a frequentare il ginnasio di S. Pietroburgo.
Fra il 1875 e il 1876 vive in Ucraina dove sua madre si trasferì con il suo secondo marito, Vasilij Nemchinov, studente di facoltà di medicina . Valentin frequentò il ginnasio di Kiev e una scuola di disegno.
Le lezioni di pittura con Repin ripresero solo nel 1878, dopo il ritorno dello stesso Repin a Mosca. Visto che sua madre nel frattempo aveva avuto altri due figli, Aleksandr e Nadežda, trasferendosi a Novgorod, Valentin rimase da solo a Mosca, ospite di Repin. Insieme viaggiarono tra Crimea e Ucraina. Al ginnasio fu bocciato, per cui fu costretto a prendere lezioni private.
Nel 1880 Valentin Serov si iscrisse all'Accademia delle belle arti di San Pietroburgo, nella classe del professor Čistjakov, all'epoca il più ambito insegnante di pittura. Tra i suoi allievi vi furono molti pittori divenuti con il tempo famosi: Surikov, Polenov, Repin, Vrubel'.
Čistjakov era un insegnante scorbutico e severo, ma Valentin Serov era uno dei suoi allievi preferiti. Nel 1885 Valentin abbandonò gli studi, motivando la scelta con i problemi di salute, senza diplomarsi e senza rimpianti, spiegando dopo anni il vero motivo, ossia che si era annoiato.
Tra il 1885 ed il 1887 viaggiò tra Monaco di Baviera, Vienna, Paesi Bassi, Belgio e Italia.
Continuò ad essere un assiduo frequentatore di Abramcevo, dove Savva Mamontov riuniva musicisti, pittori e scrittori dell'epoca (cosiddetto circolo d'Abramcevo), dove era di moda anche organizzare gli spettacoli teatrali. Valentin Serov aveva un grande successo in questi spettacoli come un attore comico, amando particolarmente interpretare i ruoli di vari animali.
Valentin Serov ritrasse molti ospiti di Abramcevo e molti cantanti lirici dell'epoca, ma i quadri che lo resero subito famoso, all'età di 23 anni, furono “La ragazza con le pesche” e “La ragazza illuminata dal sole”.
“La ragazza con le pesche” (1887; si trova alla Galleria Tret'jakov) – è il ritratto di Vera Mamontova, dodicenne figlia di Savva Mamontov; “quello che volevo ottenere era la freschezza, quella freschezza che senti nella natura, ma non vedi nei quadri. …” Ha spiegato il pittore.
“La ragazza illuminata dal sole” (1888; Galleria Tret'jakov) – il ritratto di sua cugina Maria Simonovič.
Il suo primo biografo ricorda un episodio accaduto poco prima della morte del pittore nel 1911. Erano insieme alla Galleria Tret'jakov davanti a “La ragazza illuminata dal sole”, Il pittore guardava a lungo il suo quadro e disse “Ho dipinto questo, ma dopo nonostante tutti gli sforzi non mi è riuscito più niente, come se fosse finito là”… Era una persona fortemente autocritica, spesso gli capitava di distruggere un suo quadro quasi terminato, nonostante lo dipingesse molti mesi.

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